fbpx

Aprilia Tuono 660: la prova su strada tra curve e tornanti

14/05/2021
team
Pubblicato in: ,

Il nuovo modello della casa di Noale può contare su un bicilindrico da 95 CV e su un’elettronica d’avanguardia. Se stai cercando una moto sportiva, facile e divertente la Tuono 660 ha stampato il sorriso nel viso della nostra Giada che l’ha provata tra le strade del Trentino.

Potente come un Tuono e leggera come una nuvola

Questa è la nuova Aprilia Tuono 660 2021 ed io ho avuto la fortuna di provarla per un intero pomeriggio.

Innanzitutto ci tengo a precisare che la frase di presentazione è azzeccatissima: accidenti questa due ruote è davvero interessante! Specialmente per lo stile e il design italiano che si fanno notare. 
La sportiva stradale di media cilindrata della casa Noale (che fino ad oggi mancava) mi ha lasciata di stucco. Questo bicilindrico frontemarcia ha davvero un comfort di guida eccezionale che assicura un grande divertimento.

Il mio test, come detto nelle prime righe, è iniziato in un raro sabato pomeriggio di sole Trentino assieme ad alcuni amici.

Ho avuto l’occasione di provare questa moto grazie alla concessionaria Moto Riders di Trento (per la quale lavoro) che mi ha permesso una prova su strada più lunga del solito. Il mio itinerario si è snodato tra le strade di: Trento, Mezzolombardo, Fai della Paganella, Andalo, Molveno, Sarche. 

Durante il mio giro, di poco più di 100 km, ho potuto confermare che questa moto è in grado di stupire e di dare tutta se stessa al momento giusto. Rettilinei, curve e tornanti non sono mai stati così comodi da percorrere e so di cosa parlo visto che la mia moto è una Kawasaki Ninja zx6r!

Le cinque riding mode selezionabili attraverso la strumentazione TFT a colori sono dedicate tre alla strada e due alla pista:
  • Commute, per la guida quotidiana; 
  • Dynamic, per la guida sportiva su strada; 
  • Individual, che permette la totale personalizzazione dei controlli elettronici;
  • Challenge, indicato per eseguire sessioni in pista sfruttando al massimo il potenziale di Tuono 660;
  • Time Attack, la logica che permette ai piloti più esperti di personalizzare totalmente il setup dell’elettronica.

Durante la ma prova ho mantenuto quasi sempre con la riding mode Dynamic. 

Elettronica all’avanguardia

Nel campo dell’elettronica Aprilia è sempre stata un passo avanti (per prima ha introdotto il comando del gas Ride-by-Wire nel 2007) e vanta attualmente un completo pacchetto di controlli elettronici APRC (Aprilia Performance Ride Control).
Nel caso della Tuono 660 l’APRC è stato sviluppato per garantire la performance e rendere la guida su strada sicura e avvincente. Include:

  • ATC: Aprilia Traction Control, il controllo di trazione regolabile caratterizzato da logiche d’intervento in grado di supportare la guida sportiva;
  • AWC: Aprilia Wheelie Control, il sistema di controllo di impennata regolabile;
  • ACC: Aprilia Cruise Control, per mantenere la velocità impostata senza agire sul comando del gas;
  • AEB: Aprilia Engine Brake, il sistema di controllo regolabile del freno motore durante la fase di chiusura del gas;
  • AEM: Aprilia Engine Map, differenti mappature disponibili per cambiare il carattere e il modo di erogare la potenza del motore.

Come accessori sono disponibili la piattaforma inerziale a sei assi, l’AQS (Aprilia Quick Shift – il cambio elettronico, per cambiate rapidissime senza chiudere il gas e senza usare la frizione, dotato anche di funzione downshift, per scalare marcia senza toccare la frizione) oltre al software che consente di rovesciare il cambio per uso pista senza sostituire alcun componente.

Considerazioni dopo il test

L’Aprilia Tuono 660 è una moto molto intuitiva, molto comoda (la sua seduta lascia percorrere in scioltezza molti chilometri) e soprattutto (mi suggeriscono) “onesta”. Quello che ha lo dà e lo da al 100%.
Credetemi non me lo aspettavo! Sono entusiasta.
Questa moto mangia i chilometri e aggredisce i tornanti. Le pinze Brembo e le sospensioni Kayaba sono poi un punto di forza indispensabile. Mi sento quindi di consigliarla a tutte, anche come entry level (è disponibile anche nella versione depotenziata a 35 kW).
La sua gemella è la RS660 e le sorelle maggiori non sono altro che la nuova 1100 RS V4 e la Tuono V4 Factory 2021.
L’unico difetto che le ho trovato, ma a me non ha dato problemi, è stata l’altezza sella di 820 mm (ma nulla che non possa essere regolato).

Giada Pallanch
MissBiker© 2021
Ph. Credits: Giada Pallanch – Patrick Trazzi
Si ringrazia Moto Riders per la collaborazione

articoli correlati

Complimenti! Il tuo articolo è stato aggiunto al carrello!