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Benda BD 300: la custom cruiser adatta a tutti

08/11/2021
Anna Francesca Farronato
Pubblicato in: ,

Eccoci qua per prendere in esame una delle recentissime novità nel mercato motociclistico su strada! Sfogliando i social mi si è presentata sotto gli occhi qualche settimana fa questa Benda BD 300, sul mercato italiano da maggio e subito sono stata indirizzata al concessionario esclusivo per l’Italia: si tratta di ZeroTrenta Garage di Rovato, che tramite MissBiker mi ha contattato subito per un test ride.

Direte: ma perchè proprio questa cruiser di pochi cavalli ad attirare la tua attenzione? Tu che guidi una custom di cilindrata importante e dal peso sicuramente superiore? La risposta è che mi sono ricordata di quando ho conseguito la patente due anni fa: impacciata e alle prime armi mi sono imposta una moto forse “troppo” per me e di certo mi ha creato qualche difficoltà che avrei potuto evitare partendo da un mezzo più leggero, gestibile e meno duro di carattere.

Raggiungo ZeroTrenta Garage e trovo il giovane Mattia, gentile e disponibile, che con il socio Luciano ha accettato la sfida di aiutare nella progettazione all’inizio e poi importare questo gioiellino di matrice cinese nel nostro mercato.

La Benda BD 300 si presenta subito benissimo: compatta ed esteticamente molto ben bilanciata, serbatoio rosso (ma si può scegliere anche tra grigio, verde e nero), ricorda subito le fattezze di una Harley in miniatura, una custom/cruiser dall’aspetto muscoloso nell’anteriore e più cugina delle americane nella parte posteriore. Il serbatoio a goccia da 15 litri si armonizza bene con il motore di questa V-Twin modernissima e i fari sia anteriore che posteriore LED strizzano l’occhio alle attuali concorrenti e alle signore e signorine più attente all’estetica e non solo alla meccanica.

La forcella anteriore a steli rovesciati (non tradizionale), le ruote in lega a 16 razze e la trasmissione a cinghia lanciano questo compatto gioiellino nel futuro, tutto in un bel mix tra old school e modernità. Il manubrio biconico non troppo largo e gli specchietti girati a testa in giù (ma regolabili) accompagnano l’anteriore della moto. E a proposito di personalizzazioni, Mattia mi ricorda subito che la sua officina ha ottenuto dalla casa madre cinese la licenza di effettuare alcune customizzazioni per i futuri acquirenti italiani, ad esempio la possibiltà di cambiare lo scarico e leggero avanzamento delle pedaline.

La Benda BD 300 è omologata Euro 5, ha 298cc ed eroga 30,4cv… e subito il pensiero va alle nostre neopatentate A2 che vogliono una compagna agile e gestibile, che con i sui 170 kg a secco regala emozioni e confort, grazie anche alle sue 4 valvole per cilindro e il raffreddamento a liquido.

Non perdo tempo, mi preparo l’armatura e salgo in sella, col permesso di farci un bel giretto da tre quarti d’ora…ed è subito divertimento puro!

Reattiva ai comandi, si guida tutta di gambe come le cugine grosse americane ma a differenza loro, che leggerezza! Basta davvero poco per impostare la curva, unica attenzione da tenere presente la poca luce che c’è tra asfalto e pedalina ma la guidabilità di sicuro compensa questo limite. La forcella davanti è davvero piacevole alla sensazione nel dritto e nell’asfalto meno gentile, un po’ meno quella posteriore ma del tutto normale nelle moto cruiser di questo tipo. La frenata è proporzionata al peso e alla cilindrata della moto, dosabile e anche in una simulazione di frenata di emergenza ho la netta sensazione di essere seduta sul sicuro!
Il motore non brontola mai, neanche nei passaggi ai giri più alti e dalla scarico esce un rumore che davvero ricorda il cucciolo delle più grosse che non si fa pestare i piedi da nessuno!

Non ho il tempo di toccare i 150km/h dichiarati, ma già ai 110 ancora non perviene nessuna vibrazione dal manubrio. La strumentazione è essenziale e ben visibile, non è necessario abbassare troppo la testa per consultarla nemmeno da me che sono alta un metro e ottanta. Ed è proprio questo il punto: assetto piuttosto ribassato (690mm) e pedane avanzate rendono la guida confortevole ai più piccoli ma anche a motocicliste più svettanti, anche se non si strizza particolarmente l’occhio ad un eventuale passeggero (ma il buon Mattia mi ricorda che l’officina ha ottenuto la possibilità di aggiungere qualche piccolo confort!).

Scendo dal giretto nelle lande bresciane davvero divertita e rigenerata e poco dopo spunta dai rumori e ferri dell’officina l’altro socio, il fondatore Luciano. Persona umile e appassionatissima del proprio lavoro, mi mostra una parte della sua collezione di Harley (io già impazzita, figuriamoci!!!) e le moto da lui customizzate e costruite da zero con cui ha vinto diversi premi internazionali.
Mi spiega con convinzione la scelta di importare questa originale cruiser cinese: stanco dopo una vita in Harley affascinanti ma pesantissime da portare in strada, si è incuriosito di questo modello e ora non lo molla più, sempre in giro ogni volta che può anche con la moglie come zavorrina e per viaggi anche di qualche centinaio di km.

Insomma a conferma che questa motocicletta mette d’accordo tutti, la vecchia guardia old school, i neopatentati, le donne e chiunque voglia farsi e fare un’esperienza motociclistica senza le pene di mezzi meno facili.
“E se succede qualcosa e non sono vicina alla vostro Garage” chiedo a Mattia? “Nessun problema, spediamo i pezzi a qualsiasi officina italiana purchè abbia i nostri requisiti per riparare la moto” mi risponde.
Ringrazio Mattia e Luciano per la bella esperienza, mi giro un’ultima volta e mi accorgo che ci sono già una decina e oltre di Benda da preparare e consegnare agli acquirenti…la ragazza è già lanciata e presente sul mercato, e voi ragazze, che aspettate a provarla?

Maggiori informazioni: Benda Motorcycle Italia

Anna Francesca Farronato
MissBiker© 2021
ph credits: copertina Benda Italia – testo: Anna Francesca Farronato

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