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La mia prima HAT

09/07/2024
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Quando ho scritto a Lisa per chiederle se potessi condividere la mia esperienza lei, come sempre, è stata entusiasta.

Mentre scrivo però io sono demoralizzata. L’organizzazione e la preparazione non stanno andando come vorrei.

Ma facciamo un passo indietro.

Maggio 2022: viaggio verso Las Bardenas Reales con la mia Leoncino Trail. Dopo quasi 2000 km tra asfalto e sterrati, guardo mio marito e gli dico “vorrei partecipare ad una Hat”.

Lui accoglie questa mia volontà e mi dice:”cerchiamo una moto più adatta e ci alleniamo.”

Nel frattempo avevamo anche voglia di mettere in cantiere un piccolo di casa e a giugno 2023 nasce Tommaso. Ho chiaramente dovuto fare uno stop dalle due ruote e diminuire le ore di allenamento. Esattamente due mesi dopo il parto prendo “la nuova moto”, una Transalp del ‘91, instancabile trattorino: olio al bisogno e ti dimentichi di fare manutenzione. Ma, qualche caduta di troppo mi fa rendere conto che non potrà essere la mia compagna in questa avventura.

Consapevole di dover dare tempo al mio corpo ma anche alla mia mente di recuperare un equilibrio che era stato messo a dura prova, mi metto alla ricerca di una “piccolina”, tra le varie opzioni spunta lei: KAWASAKI KLX250 (usata); aveva avuto un grande successo nel 2010, pochi cavalli, non il motore della Transalp ma ottima per un po’ di fango e ghiaia.

L’ho battezzata Glitch.

Piccoli lavori da eseguire: trasmissione completa, cavo frizione, mono posteriore revisionato e aggiornato (Perlo officina, una garanzia). E iniziamo a conoscerci.

Ed ecco che cede però il mio fisico. Forte dolore alla schiena mi mette ko per circa 10 giorni.

“Manca poco più di una settimana alla Pavia Sanremo”, dico a me stessa, “Sono ammaccata, scarso allenamento, con una moto che conosco poco…rinunciare?!”…”No, non sono fatta così”.

Ho la testa dura come il marmo. Allora mi fermo, respiro, chiudo gli occhi e ripenso a quando ero una atleta di ginnastica artistica: questo sport mi ha insegnato il sacrificio e la resilienza, mi ha dimostrato che inseguire un sogno non è mai un errore. Puoi vincere e puoi perdere, ma se fai quello che ti piace non perderai mai!!

Ed eccomi qui a fare qualche esercizio di visualizzazione (come si faceva prima di una gara): visualizzo la partenza, sono lì sulla mia Kawa, accanto a me c’è mio marito e Alice (la mia super compagna in questa impresa), Stefano e Roberto anche loro parte del team; ci siamo: prima dentro, Osmand in funzione e via a seguire la traccia; immagino di essere lì in quel momento…mal di schiena sparito, penso a Tommi, ma sono serena è con i nonni! Affrontiamo i primi sterrati, so che tutto il weekend sarà stancante, difficile e particolarmente sfidante, ma sono felice, realizzo che l’unica curva che conta è quella del mio sorriso sotto il casco…Mi sprono: ”Daje tutta, sei una neo-mamma, sei una neofita del off-road, sei per la prima volta una partecipante alla HAT, già solo questo ti basta…puoi portare a casa un’esperienza da raccontare”. 

Gas e concentrazione. Si balla!

Riapro gli occhi e il mal di schiena non è passato, ma la mia mente è più lucida. Non arriverò preparata come avrei voluto, ma voglio provarci.

Si parte. Ci vediamo il 13 luglio a Pavia, direzione Sanremo!

Se vuoi sapere come va a finire continua a seguirmi su Instagram (Biker_Laus).

Grazie Lisa per avermi dedicato questo spazio. Grazie a tutte le donne che mi stanno supportando.

Insieme siamo una forza e mi date il coraggio di non mollare!

Se aspettiamo di sentirci pronti, aspetteremo tutta la vita. (L.Snicket)

Sarah Laus

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