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Il peso della valigia

04/06/2024
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“Porto il caricabatteria? Sì, anche il cavo per caricare l’interfono. No, no il power bank non in valigia, lo metto dentro lo zaino della Givi. Casco, giacca, la tuta antipioggia che non si sa mai. Guanti estivi, calzini da moto nuovi e i biglietti del treno. Come i biglietti del treno? Sì, quel treno porterà con sé il peso della valigia fino a Livorno”.

Sapete perché parlo di peso? Perché davanti a quella moto, davanti a quella strada, davanti a quella terra, davanti alla videocamera c’è peso.

Peso di responsabilità, di curve ben impostate, di lavoro da portare avanti, peso di un’andatura che superasse i tuoi limiti. Limiti che si insinuano nel casco e ti fanno compagnia da Bastia ad Ajaccio quando sarai sotto una tempesta di acqua, circondata da nebbia (che neanche fossimo a novembre) e con il Pinlock che improvvisamente fa i capricci buttandoti in un momento di sconforto quasi totale. 

Fiato, fiato che recupererai a Ponte Leccia quando il gruppo deciderà che sì, la prossima tappa sarà Colle di Vergiu. 

Un timido sole ed una sosta a base di salame e formaggio ti farà compagnia a 1477 metri quando all’uscita da un parcheggio sterrato gioirai, perché si sei stata brava!

Le curve ed i paesaggi mozzafiato ti accompagneranno fino al Golfo di Sagone dove non ti farai mancare un bel salto che scaccerà le nuvole e tutti i brutti pensieri della giornata. 

Puoi farcela! Te lo dirai quando la sveglia suonerà prima nella tua mente e poi nella stanza: alle 7 sarai già in sella direzione traghetto di Bonifacio facendo un salto al Belvedere di Roccapina; poi solcherai il mare dritta verso Santa Teresa di Gallura dove piano piano comincerai a prendere confidenza con il sole ed i tornanti che si faranno fitti e continui ma che ti faranno cantare di gusto dentro al casco. Canterai un po’ meno quando le ruote toccheranno il primo sterrato con un ghiaione che ti farà sbacchettare ma non cadere e quando il primo tornante off road lo imposterai neanche stessi alla Parigi Dakar.

E mangerai, mangerai pane carasau quanto basta per colmare il vuoto lasciato da quelle paure volate via come il vento del Belvedere Monti o come l’arrivo con tanto di drone all’Agriturismo Donnortei (Fonni) passando prima dal Lago di Gusana. Ecco, lì ti accorgerai che la piccola CL 500 è diventata la tua nuova compagna di viaggio e te lo dimostrerà non abbandonandoti neanche in una bella manovra all’Agriturismo “Sa Contonera” a picco sul Lago Fiumendosa. Saluterai quel parcheggio come avessi vinto il Motomondiale: ecco saluterai un po’ meno volentieri la tua cabina vista mare alle 3.30 del mattino ma quello che posso assicurarti è che la colazione alla Pasticceria Don Gino a Bagheria ti farà passare il sonno velocemente.

Ecco: ti assicuro che anche il primo tornante in fuoristrada della giornata decisamente ti sveglierà ma sarai brava a mantenere i piedi ben piantati sulle pedane e lo sguardo (dove devi andare) ti porterà lontano da tutte le difficoltà.

Prima di pranzo affronterai una di quelle stradine tutte tornanti che il tuo cervello (e forse anche lo sterzo) temerà un po’ ma ti assicurerò che la vista della Piramide del 38° parallelo ti regalerà un sorriso imbarazzante talmente luminoso.

Ringrazierai i tuoi istruttori, ringrazierai ogni sassolino che ti darà supporto all’anteriore, ringrazierai un po’ meno la pioggia che copiosa inizierà a bagnare ogni cosa e che vorrà farti compagnia per parecchi km specie all’uscita dall’Agriturismo “Al passo dei 3”: sarà la stessa che ti permetterà di fare una foto sdraiata sull’erba bagnata accanto alla buona Africona.

E piangerai, piangerai di gusto quando arrivando all’Hotel Romano Palace ti accorgerai che il peso della valigia non c’è più, che il sole ha saputo asciugare le strade, che il vento si è impegnato a cancellare le paure e che veramente la moto è magia. Magia perché ti porta lontano, lontano dal peso della valigia e lontano verso ciò che diventa un motociclista dopo un piccolo o grande viaggio.

Tutto questo, cara Sara, lo scoprirai “a modo tuo” ma io te lo dirò solo dopo aver svuotato la valigia quando il peso sarà svanito. 

Pronta per riempirla di nuovi sogni al profumo di viaggio a due ruote.

Sara Marzocca
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